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Il fango "miracoloso"
di Mirko Belosevic - Estratto dal Notiziario GAEM 06/2000
Il cuore del sistema di filtraggio per acquari marini secondo il metodo di Ecosystem Aquarium
Dopo tanti sistemi "naturali" come, per esempio, il "sistema naturale" di L.C. Eng (anni '60), il "sistema con filtro ad alghe" del dr. Adey (anni '70); il "sistema con sabbia viva" del dr. Jaubert (anni '90), in America, negli scorsi anni, è apparso un ibrido di tutti questi ed è stato chiamato, dal suo inventore Sy Leng, metodo "Ecosystem".
Avendo incontrato il Sig. Leng di persona all'Inter Zoo 2000, ho deciso di descrivere il suo metodo agli acquariofili italiani, dei quali solo pochi hanno sentito parlare di lui, anche perché fino a quest'anno lui proponeva il suo metodo esclusivamente in America, dove l'ha brevettato (pat. N° 5054424)
Nel lontano 1989 Leng ha deciso di trovare un sistema semplice, naturale, a basso costo e senza tanta tecnologia avanzata, praticabile anche dagli acquariofili senza esperienza ma, nello stesso tempo, efficace per riprodurre un ambiente simile alla barriera corallina naturale.
Dopo lunghe ricerche (dal 1989 al 1997) su vasche che variavano da 150 a 3000 litri, ha deciso di presentare il suo metodo "Ecosystem" (vedi Foto 2).
Lui si considera un acquariofilo pigro, ma dopo soli otto anni di sviluppo, il suo metodo, che, apparentemente sembra un miscuglio di tecniche gia conosciute, è riuscito ad integrare ed a fondere tutto quanto noto fino ad oggi, realizzando un nuovo, unico, sistema capace di far crescere i coralli fuori dal loro originale ambiente naturale con efficacia ma, allo stesso tempo, con semplice e poca manutenzione. Il metodo "Ecosystem", in principio, funziona come tutti gli altri sistemi.
L'acqua dell'acquario, prelevata da uno scomparto di tracimazione, va nella vasca di raccolta, dove si trova il cuore del sistema.
L'acqua passa prima in uno scomparto stretto e pieno di sfere di plastica, che in questo caso sono sommerse completamente (non come avviene con il filtro percolatore, dove sono, normalmente, all'asciutto).
La loro funzione è quella di un pre-filtro grossolano, che trattiene o rompe i detriti grossi e disperde bene le bolle d'aria che si formano nel passaggio descritto.
Da questo, l'acqua esce dalle fessure vicino al fondo ed entra nello scomparto principale del filtro; qui si svolge la filtrazione dell'acqua secondo il metodo "Ecosystem".
Sempre in questo scomparto, il fondo è costituito da un "fango miracoloso" detto Miracle Mud, che è l'elemento fondamentale del sistema.
Sopra questo fango si trova un largo letto d'alga Caulerpa sp., illuminato tutto il giorno. Uscendo dallo scomparto principale tramite troppo pieno, l'acqua entra in un altro scomparto successivo (pieno di sfere di plastica) dal quale viene pompata nuovamente nell'acquario. Quest'ultimo scomparto evita che l'alga Caulerpa sp. sia spinta dalla pompa nell'acquario.
Il percorso dell'acqua finisce qui. Torniamo, ora, allo scomparto principale del filtro, per vedere in dettaglio cosa succede nel cuore del sistema. Partendo dal fondo, troviamo il "fango miracoloso", denitrificatore del sistema. E' un materiale segreto, non calcareo, che è distribuito secco. Il fango nell'acqua sembra galleggiare leggermente sopra il fondo, caratteristica che tiene il substrato povero d'ossigeno (anossico) ma non completamente senza (anaerobico).
Il fango, inizialmente senza microrganismi, col tempo comincia ad essere popolato dalla microfauna e microflora delle rocce vive, indispensabili per questo sistema. I microrganismi presenti aiutano a tenere il fango più ossigenato. Sopra il fango troviamo il letto d'alga Caulerpa sp. che svolge diverse funzioni: - nitrificazione del materiale organico di rifiuto - produzione d'ossigeno via fotosintesi - tiene il pH stabile - aiuta a tenere il fango anossico grazie alle sue radici. Il metodo "Ecosystem", rispetto ad un filtro classico ad alghe, ha alcuni vantaggi: evita lo svilupparsi di alghe nell'acquario (riproduzione sessuale), impedisce che l'acqua incominci ad ingiallirsi col tempo, riduce le grandi escursioni di pH tra notte e giorno e diminuisce la frequente rimozione delle alghe in eccesso.
Il tutto sembra spiegarsi con 24 ore costanti d'illuminazione sopra le alghe, le quali non si riproducono e la loro crescita quasi si ferma.
Non avendo la fase buia, le alghe non producono "gelvin"(elemento che ingiallisce l'acqua) perché si suppone che esso sia prodotto solo durante la notte.
Con questo accorgimento, il carbone attivo non è mai usato.
L'escursione di pH si limita da 8,2 fino a 8,4. Nel metodo "Ecosystem" è proibito usare uno schiumatoio, che toglie dall'acqua la vita planctonica ed alcuni elementi come, per esempio, lo iodio,che nel metodo "Ecosystem" è rimesso in circolo dall'alga Caulerpa sp.
Con questo sistema, infatti, non c'è bisogno di aggiungere quest'elemento.
Leng consiglia di aggiungere solo calcio e sostanze tampone, per tenere il Ca sopra 400mg/L e la durezza carbonatica tra 8 e 12°dKH.
Nei suoi acquari, Leng non ha mai fatto aggiunte di stronzio, iodio o elementi in traccia.
L'altra cosa importante è la circolazione dell'acqua nell'acquario stesso; Leng consiglia un parco pompe adatto a ottenere almeno dieci volte il volume dell'acquario in un'ora. In questo modo i rifiuti organici rimangono in sospensione e trovano la corretta via verso il filtro. Leng, nei suoi acquari, non usa il materiale del fondo; in questo modo riesce a sifonare bene i detriti una volta alla settimana, riducendo i cambi a circa 25 litri d'acqua a settimana.
I coralli duri e molli nei suoi acquari presentano una crescita più rapida, in paragone con gli acquari gestiti con altri sistemi, a causa, probabilmente, della presenza di alimenti planctonici.
I pesci mantengono i colori vivaci come il primo giorno, quando sono stati introdotti nell'acquario.

Si è dimostrato anche che con metodo "Eco-system"si riesce curare l'HLLE (erosione di testa e linea laterale) che colpisce molte specie di pesci.
Dopo di tutti gli aspetti positivi di questo metodo, la domanda che mi frullava nella testa era: "E' il metodo perfetto? Ma come... non esiste l'omicidio perfetto!". Così anche questo metodo deve avere suoi lati negativi.
Leng ha notato che in alcuni casi il suo "fango miracoloso" può avere effetti negativi, come nel caso dell'RTN (Rapid tissue necrosis), una malattia dei coralli duri, in cui il fango diventa un accumulatore dei batteri di questa malattia; lo stesso accade con il parassita Cryptocaryon.
L'altro problema che può sorgere è lo sviluppo d'alghe patinose all'interno del filtro, che così diminuisce l'efficienza dello stesso.
Questo problema si manifesta all'inizio, quando il fango non è ancora popolato bene di microrganismi.
Servono circa nove mesi per attivare il fango al cento per cento. Tutto questo ricorda che serve molta pazienza, e che l'introduzione di coralli e pesci dovrebbero avvenire gradualmente; ma questo vale anche per gli altri sistemi.
Spero, con quest'articolo, di essere riuscito a chiarire un po' agli acquariofili italiani i principi di funzionamento di questo metodo per filtrare l'acqua degli acquari marini, con sufficiente anticipo rispetto allo sbarco dei prodotti "Ecosystem Aquarium" in Italia, che avverrà presto, secondo le parole di Sig. Leng, titolare dell'azienda.
Per ulteriori chiarimenti su questo sistema di filtraggio, potete consultare il sito dell'Ecosystem Aquarium http://www.ecosystemaquarium.com
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