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sabato 31 luglio 2010
 
 
Guarda come ti levo il calcare...
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Di Riccardo Ravicini

Tempo fa scrissi ad Aquarium perché non ero d'accordo con un'affermazione fatta dalla redazione circa la possibilità di decalcificare la ghiaia contenente tracce di calcare. Rileggendo per caso quel numero di Aquarium, e mi è venuto in mente che una cosa del genere poteva interessare ad alcuni soci del GAEM, per lo meno a quelli che se la sentono di maneggiare sostanze estremamente pericolose e corrosive come l'acido cloridrico.

Ho verificato che nel ghiaietto policromo in vendita nei negozi d'acquari c'è una quantità di calcare pari al 3-5% in media. Se comunque la percentuale fosse del 10% (in caso di un valore maggiore, tale ghiaietto sarebbe più utile in un acquario marino...) è possibile verificare che servirebbe una quantità di acido cloridrico pari a 75 grammi per ogni chilo di ghiaia trattata.

L'acido cloridrico in vendita nei supermercati col nome di "acido muriatico" è una soluzione al 10-18% (cioè in un litro di tale soluzione vi sono circa 100-180 grammi di acido cloridrico). Da ciò risulta chiaro che è possibile trattare mediamente due chili di ghiaia con un litro di acido muriatico. Sconsiglio di acquistare dell'acido più concentrato in negozi che vendono prodotti per laboratori chimici, perché risulterebbe troppo costoso e pericoloso.

Ma come si può effettuare il trattamento?

Innanzi tutto le precauzioni!
Munitevi di appositi guanti di gomma ed occhiali paraspruzzi, al fine di proteggere la pelle e gli occhi da accidentali schizzi di acido. Vi raccomando di NON ESSERE superficiali quando maneggiate sostanze pericolose, come questa: vi basti pensare che una sola goccia può ledere irreparabilmente la retina dell'occhio....
Pensateci bene, prima di commettere una superficialità!

Occorre un recipiente di plastica, vetro o ceramica in cui mettere la ghiaia; è meglio non usare delle pentole perché , anche se di acciaio INOX, potrebbero ossidarsi: le pentole infatti sono fatte con acciaio 18/10, molto robusto e resistente alla corrosione di acqua e detersivi, ma poco adatto a sopportare un pH molto vicino a 0.

Una volta trovato il recipiente opportuno, occorre mettervi la ghiaia e l'acido. Se l'acido nelle quantità indicate non dovesse ricoprire tutta la ghiaia, cosa possibile soprattutto con ghiaia di granulometria elevata o di forma molto irregolare, diluitelo pure leggermente. Occorre però considerare che più l'acido risulta diluito e più lo scioglimento del calcare diventa lento.

Fatto ciò, occorre muovere la ghiaia in continuazione, per favorire la circolazione e il ricambio dell'acido intorno al calcare.

Quando non è più possibile vedere alcuna bollicina di CO2 è meglio aspettare ancora mezz'ora, continuando a mescolare la ghiaia.

Infine, occorre sciacquare abbondantemente la ghiaia in acqua corrente, esattamente come fa qualunque buon acquariofilo quando ripulisce la ghiaia appena acquistata prima di metterla nell'acquario. In tal modo oltre all'acido viene rimossa anche la sabbiolina finissima che era intrappolata nel materiale calcareo e che ora si trova mischiata insieme alla ghiaia.

E` doveroso ricordare nuovamente che si tratta di una sostanza estremamente pericolosa e che il suo uso dovrebbe essere limitato a chi sa maneggiarla bene. Ad esempio, informo chi non lo sapesse che il marmo dei pavimenti di casa è fatto di carbonato di calcio, come il calcare, ed eventuali gocce di acido muriatico lo bucano in maniera irrimediabile! Cosa può fare alle persone lo lascio all'immaginazione del lettore...

E` praticamente impossibile l'uso di candeggina (acido ipocloroso) o altri acidi similari al posto dell'acido cloridrico. La candeggina in particolare, sviluppa vapori altamente tossici ed è veramente difficile rimuoverla completamente dalla ghiaia con il risciacquo; oltretutto è anche estremamente tossica per i pesci anche se presente in tracce impercettibili.

Il mio consiglio rimane comunque quello di comprare ghiaietto privo di calcare già in partenza: esiste sia del normale ghiaietto policromo privo di calcare che il ghiaietto di quarzo. Quest'ultimo, in particolare, è molto bello ed è disponibile in varie tonalità di colore, ma a volte è anche piuttosto tagliente e quindi poco adatto ad un acquario contenente Corydoras e altri pesci simili. Anche volendo allestire un acquario per queste specie è comunque possibile trovare dai negozianti ben forniti del ghiaietto non tagliente e non calcareo.

 
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