| L'Artemia salina è indispensabile? |
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Di Marco Rinaldi Sono cresciuto, acquariologicamente parlando, pensando e credendo che le artemie non fossero solo indispensabili ma in caso di riproduzione e perciò di avannotti, determinanti al superamento dei primi giorni di assunzione del cibo, cioè i 2-3 giorni successivi all'assorbimento del sacco vitellino. Si diceva di morie successe ad intere covate dovute alla mancanza dei preziosi naupli, ora posso affermare che sono importanti ma non indispensabili, vi chiederete da cosa lo desumo : dall'esperienza fatta su P.Ramirezi e P.Scalare. Vorrei ora aprire una piccola parentesi sulle artemie, ho notato che tenere le uova nei contenitori appositi senza che queste abbiano la possibilità di un ricambio d'aria, riduce notevolmente la percentuale di schiusa, fino quasi ad azzerarla (nel mio caso dopo due anni); consiglio pertanto di aprire il tubetto almeno ogni 2 mesi e rimescolare il prezioso contenuto. Come dicevo, ho avuto nella mia super-iper-mega-affollata vasca di 100 litri diverse riproduzioni, portate a termine sempre in modo artificiale, ora che sto allestendo altri due acquari, spero di assistere a riproduzioni naturali che non interessino Guppy o Ancistrus. Sia per gli Scalari che per i Ramirezi, ho avuto la sorpresa che nel momento più delicato, cioè il 3°/5° giorno dopo la schiusa, quando era ora di iniziare a dare il cibo, le artemie ... erano ancora uova!!! Visto tutto perduto e avendo del mangime Micro la prima volta lo somministrai con la convinzione che non sarebbe servito a nulla e anzi, in presenza di mio padre che vedeva la mia sconsolazione, gli dissi :"Domani sono tutti morti !". Lui che naturalmente da profano non aveva i miei pregiudizi, mi disse che secondo lui stavano mangiando; lo derisi asserendo che di pesci non capiva proprio nulla! Mi misi il cuore in pace e attesi la moria mantenendo la vaschetta il più pulita possibile e continuando a somministrare il Micro anche ritenendolo inutile. 1-2-3-4 giorni e ancora nulla, le solite morti dei più deboli ma tutto qui, anzi presentavano un bel pancino gonfio e una discreta crescita ... si, crescevano! Ho voluto verificare la differenza tra avannotti provenienti da una stessa covata nutriti ad artemia ed altri a Micro, non ci crederete ma in dimensioni sono quasi uguali, anche se forse la resa è maggiore, negli adulti poi non si riscontrano problemi di rachitismo. In conclusione, non sono contrario all'artemia, la ritengo io stesso il miglior nutrimento, ma dico di non scoraggiarsi se per pigrizia, sfortuna o altro non abbiamo naupli nel momento cruciale, si può sempre ricorrere al Micro. Ho provato due tipi di famose ditte tedesche ed entrambi si sono rivelati ottimi, un consiglio: tenete la vaschetta di accrescimento pulitissima: io sifono il fondo due volte al giorno e pulisco la superficie dai residui di Micro altrettante volte oltre a cambiare quasi il 70/80% dell'acqua giornalmente usando acqua che prelevo direttamente dall'acquario principale. Un saluto e buone riproduzioni a tutti. |
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