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venerdì 10 settembre 2010
 
 
Marco Armondi di "Acquario 2000" - Roncadelle (Bs)
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Di Claudio De Maio

Marco, che tipo di vasca consigli di usare e di quale capacità?
Solitamente sconsiglio di usare vasche con capacità minore di 150 l Per chi non ha nessuna esperienza con il marino sarebbe meglio cominciare con una vasca da almeno 250 l.

Va riempita tutta con acqua osmotica?
Dipende dai valori chimici dell’acqua del rubinetto da utilizzare. Comunque, per vasche di invertebrati, è meglio usare acqua d’osmosi mentre per vasche di soli pesci si può usare anche l’acqua del rubinetto, sempre se i valori sono decenti.

Quali sono i valori chimici (salinità, pH, KH, °C) dell’acqua consigliati?
Salinità 1022-1024, pH 8,0 (mattina)-8,3 (sera), 7-10°dKH, 24-26°C.

Il tipo di filtro consigliato?
Per acquari di barriera sono sostenitore convinto del metodo berlinese: grosso schiumatoio e utilizzo di carbone attivo. Per acquari di soli pesci: percolatore o normale filtro interno biologico.

Quali test comprare?
Nitriti, Nitrati, Durezza carbonatica e pH per i pesci; anche Fosfati e Calcio per gli invertebrati.

Dopo quanto tempo di rodaggio è possibile iniziare a mettere Caulerpa, pesci e invertebrati?
Dopo una decina di giorni dall’introduzione dell’acqua inserisco le rocce vive e un po’ di Caulerpa. Se si tratta di una vasca reef bisognerebbe aspettare la completa maturazione ambientale con conseguente stabilità nella crescita delle alghe inferiori. Durante le prime settimane le alghe continuano a crescere (e a morire) molto velocemente, le specie si sostituiscono a vicenda rapidamente; dopo circa un mese, se NO2 e pH hanno raggiunto valori ottimali, inserisco un certo numero di lumache erbivore (Astrea e Turbo sp.) nonché alcuni piccoli paguri erbivori (Phylopagurus e simili). è bene che la Caulerpa non invada tutta la vasca ma venga tenuta sotto controllo. Intorno al terzo mese, di solito, la vasca comincia ad assestarsi e si può cominciare ad inserire gli invertebrati. Se si hanno ancora piccoli problemi con le alghe filamentose può essere utile inserire un Salarias sp. I pesci vengono per ultimi quando quasi tutti gli invertebrati sono a dimora; in ogni caso bisognerebbe limitarsi ad un bassissimo numero di pesci. La procedura per la vasca di soli pesci può essere un po’ velocizzata.

Schiumatoio - si/no: cosa consigli?
Lo ritengo indispensabile per gli invertebrati, utile per i pesci. I modelli con il "Venturi" sono quelli che hanno una resa migliore. I modelli con porosa in legno vanno benissimo ma sono soggetti ad una regolazione giornaliera.

Puoi dirci in quale percentuale inserire le lampade blu rispetto alle bianche?
Da un terzo a metà del parco luci. L’ideale sarebbe un 40% (due su cinque). Se si hanno solo due lampade faccio 1+1, se si hanno tre lampade faccio 2 bianche e una blu. Certo bisogna vedere quale tipo di lampade bianche si stanno usando. Se già si usano delle lampade da 10.000°K (tipo Aquastar Silvania) si potrebbe anche utilizzare solo il 25% di luce blu.

Prendiamo come esempio una vasca profonda 50 cm: quante lampade useresti e di quale tipo?
Vista la profondità non eccessiva utilizzerei solo lampade fluorescenti. Il numero di lampade dipende naturalmente dalla larghezza della vasca. Per invertebrati molto bisognosi di luce arrivo ad inserire un neon ogni 8 cm di larghezza, comunque non meno di un neon ogni 15 cm di larghezza. Per esempio per una vasca larga 50 cm vado da un minimo di tre lampade ad un massimo di sei lampade, a seconda degli invertebrati da allevare. Per le lampade bianche cerco di utilizzare una gradazione Kelvin compresa fra 6.500 e 10.000. Eviterei luci calde (tipo Osram 31 o 41)

Come vanno temporizzate le lampade?
L’ideale sarebbe far accendere (e spegnere) le lampade in successione con intervalli di un quarto d’ora fra una e l’altra.

Pompe supplementari per muovere la superficie: si o no?
Partiamo dal presupposto che la pompa del filtro deve essere dimensionata relativamente alla dimensione del filtro e non alla dimensione della vasca. Ecco perché di solito non è sufficiente la sola pompa del filtro per movimentare l’acqua dell’acquario. In questi casi utilizzo una pompa supplementare.

Quali materiali usare per il filtraggio?
Dipende dal tipo di filtro: per il percolatore mi affido alle solite palline di plastica, per il filtro biologico preferisco i cari vecchi canolicchi. Per il prefiltro meccanico lana sintetica o spugne. Carbone attivo quando serve.

Reattore di calcio?
E' appurato che in una vasca d’invertebrati il Calcio continua a diminuire per cui è necessario ripristinarne la concentrazione ottimale (400 mg/lt). I metodi sono tre: aggiunta di Kalkwasser (soluzione satura di Idrato di Calcio), aggiunta di un preparato commerciale (a base di Cloruro di Calcio) oppure l’uso del reattore di Calcio. L’uso del Reattore di Calcio controllato da un pHmetro e relativa elettrovalvola è la soluzione più comoda e sicura ma purtroppo è in assoluto la più costosa. L’aggiunta di Kalkwasser non è priva di pericoli per un principiante (innalzamento del pH e pericolo di bruciature degli invertebrati). L’uso dei preparati commerciali può funzionare per acquari piccoli ma per acquari grandi non conviene dal punto di vista economico. Oltretutto si possono avere scompensi ionici (accumulo di Cloruri).

Denitratore?
L’uso del denitratore è sicuramente utilissimo. Purtroppo si tratta di un’attrezzatura di non semplice gestione che necessita di una certa dose di "intuito biologico" da parte dell’appassionato per un corretto funzionamento.

Quali invertebrati consigli ai principianti?
Actinodiscus, Zoanthus, Sinularia, Sarcophyton, Lobophytum, Lithophytum, Plerogyra fra gli Antozoi. Tutti i tipi di gamberetti (Stenopus e Lysmata) e spirografi. Eviterei le anemoni e quasi tutti i coralli duri.

Pesci che possano convivere con gli invertebrati?
Pomacentridi, Synchiropus, Pseudochromis o Gramma, Nemateleotris (e simili), pesci ago (Dunkerocampus). Per quanto riguarda pesci più grandi si può optare per un Acanturide, un Centropige oppure un Lo vulpinus; gli appassionati più ortodossi preferiscono però rinunciare a questi pesci.

Per un acquario di solo pesci quali consiglieresti?
Balestra, piccole murene, piccole cerniette, Pterois volitans. Sono pesci indistruttibili, mangiano di tutto e sopportano le angherie del principiante meno attento. Attenzione perché sono pesci che diventano molto grandi.

Come alimenti i pesci e gli invertebrati? E con quale frequenza?
I pesci vanno alimentati tutti i giorni cercando di variare il più possibile la dieta. Un buon mangime secco studiato per il marino deve essere affiancato da surgelati di origine animale (Mysis, Artemie, Kryll, piccoli pesciolini, vongole) e da mangime vegetale come alghe marine o vegetali nostrani (consigliati i broccoli piuttosto che la lattuga o gli spinaci). Gli invertebrati che vivono in simbiosi con le zooxhantelle traggono quasi tutto il necessario per vivere dalla simbiosi. Per il resto si possono somministrare appositi mangimi liquidi una volta alla settimana.

I cambi d’acqua aiutano l’acquario? E in quale percentuale?
In un acquario reef i cambi dell’acqua servono più che altro a ripristinare alcuni oligoelementi. In un acquario di soli pesci servono soprattutto a tenere bassi i valori di Nitrati. In un acquario reef ben equilibrato si può fare un cambio del 5% ogni 15 giorni. In un acquario di soli pesci si può addirittura arrivare ad un 20% alla settimana.

Lo schiumatoio può far evitare i cambi d’acqua?
Direi di no. E' comunque vero che l’uso dello schiumatoio limita la produzione di Nitrati.

L’acqua per i cambi deve essere invecchiata?
Diciamo che sarebbe bene mescolare il sale per almeno 48 ore prima di poter usare la soluzione preparata.

Contro le Aiptasie, le cosiddette anemoni di cristallo, come comportarsi?
Grosso problema. Come sempre la prevenzione è la migliore cura. Osservare benissimo le rocce vive e gli invertebrati prima dell’acquisto è basilare per evitare l’introduzione di quest’anemone infestante. Quando il guaio è fatto non c’è che un sistema per debellare questo flagello: introdurre un Chaetodon klieni nell’acquario. è un autentico Terminator di Aiptasia. Purtroppo quando finiscono le Aiptasia comincia con gli invertebrati.

Contro le alghe verdi filamentose consigli qualche pesce fitofago?
Gli Acanturidi e (limitatamente) i Centropige mangiano le alghe filamentose solamente quando sono cortissime; se le alghe sono già lunghe funzionano molto meglio i già citati Phylopagurus e i Salarius. Solitamente in una vasca da 300 l inserisco 10 Phylopagurus, 10 Turbo casteneus (o Astrea sp.), un Salarias e un Zebrasoma flavescens (o un Lo vulpinus); se i valori di Nitrati e Fosfati non sono elevati si può star certi che con una tal Task-force nessuna alga indesiderabile crescerà nel nostro acquario.

Hai un tipo di sale preferito?
Purtroppo il giudizio di un sale non è possibile per un singolo appassionato. L’ideale sarebbe far analizzare da un laboratorio indipendente tutti i sali in commercio. Un buon sale deve comunque garantire un KH di almeno 7°d e almeno 400mg/l di Calcio. Naturalmente deve essere esente da Nitrati e Fosfati. Io ho usato con soddisfazione Tropic manine neu, Istant Ocean, Red Sea, Marine Enviroment

 
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