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sabato 31 luglio 2010
 
 
Antonio di "Exotica" - Milano
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Di Claudio De Maio

Prende il via da questo mese una serie di articoli dedicati al marino tropicale, rivolti a chi intende allestire l’acquario marino e, perché no, anche a chi con il marino è in fase avanzata. Voglio ringraziare tutti coloro che con gentilezza e disponibilità hanno contribuito alla riuscita di queste interviste.Iniziamo con il primo coraggioso, Antonio del negozio Exotica di viale Ungheria a Milano; ricordo che tutti gli intervistati sono disponibili a chiarire qualsiasi vostro dubbio.

Ciao Antonio, puoi dare qualche consiglio su come allestire l’acquario marino tropicale e sul suo mantenimento?
Ciao a tutti i soci GAEM Consiglio una vasca con una capacità minima di 200 l netti, riempita inizialmente con acqua osmotica; i valori ideali sono: salinità 1.023 -1.024, pH 8 - 8.2, un KH maggiore di 10 T° di 26 °C. Il filtro interno biologico funziona bene ed è sicuramente il più economico; consiglio inizialmente l’acquisto dei test pH, NO2, NO3, KH. Una volta riempita la vasca aspettate 15 giorni per mettere la caulerpa, 30 giorni per i primi invertebrati e 45 per i pesci. Lo schiumatoio è uno strumento indispensabile, quello che in questi anni ha fatto fare passi da gigante; personalmente mi trovo bene con quello della Aqualine Buschke. Se parliamo di lampade al neon, che poi sono le più usate, consiglio di mettere le luci blu nella percentuale del 50 - 60% rispetto alle bianche.

Quale tipo useresti su una vasca ad esempio profonda 50 cm, e lunga 120 - 150 cm?
Metterei 4 lampade e precisamente 1 LifeGlo, 1 ultratrilux, 1 coral star, 1 MarineGlo; usatele temporizzate, quelle blu 12 - 13 ore, quelle bianche 7 ore gionaliere. Sono sicuramente utili pompe supplementari per muovere la superficie; nel filtro metterei fibre grosse e pochi cannolicchi. Per quanto riguarda il reattore di calcio è un attrezzo abbastanza utile mentre per il denitratore risponderei con un "NI". I cambi d’acqua sono sicuramente un toccasana, 1/4 - 1/5 ogni 25 - 30 giorni (stiamo parlando di acquari non sovrappopolati); e’ meglio se si usa acqua invecchiata 24 - 48 ore e l’uso di uno schiumatoio può far diminuire i cambi d’acqua. I primi invertebrati potrebbero essere actinodiscus e sarcophyton; i pesci che possano conviverci sono Oxycirrhites, Gramma loreto, Synchiropus ecc.; se invece si decidesse di allestire un acquario per soli pesci, consiglierei zebrasoma e pomacantidi, pesci abbastanza facili da mantenere. I pesci vengono alimentati con Hycari marine A, quelli piccoli con Elos svm, gli invetrebrati vengono alimentati con AB plancto settimanalmente; per quel che riguarda i pesci l’alimentazione è giornaliera. La piaga delle aiptasie, le famose anemoni di cristallo, è facilmente debellabile con il Chelmon rostratus; vi ricordo pero’ che si nutre molto volentieri di Sabelle e Tridacne ed e’ dunque da evitare in presenza di questi invertebrati.Per quanto riguarda i pesci fitofagi posso dire che, secondo la mia esperienza, non esistono.Il tipo di sale che preferisco e che uso normalmente e’ Reef Crystal e Istant Ocean.
 
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