GAEM - Gruppo Acquariofilo Milanese  
Home arrow Chimica arrow I tamponi KH e GH
mercoledì 08 settembre 2010
 
 
I tamponi KH e GH
Valutazione utente: / 14
ScarsoOttimo 
Indice articolo
I tamponi KH e GH
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5

Il GH
Nel paragrafo precedente abbiamo in più occasioni parlato di GH. La sua definizione è la stessa data per il KH: 1°dGH corrisponde a 17.8 mg/L di CaCO3 (oppure a 10.0 mg/L di CaO). Anche per il GH esiste un progetto per unificare le varie scale di misura; secondo le norme DIN a cui abbiamo già accennato, il GH dovrebbe essere definito semplicemente come "durezza" e dove

5.6°dGH = 1 mmol/L

Essendo il GH definito durezza totale, verrebbe da pensare che tra GH e KH sia il primo ad essere sempre prevalente come valore; in realtà questo non è sempre vero. Infatti in alcune acque, come ad esempio quelle dei laghi della Rift Valley in Africa, il KH ha valori superiori, e di molto, al GH; questo è dovuto al fatto che la principale fonte di carbonati, in quei laghi, è il bicarbonato di sodio e non i sali di calcio e magnesio.

A seconda dei valori assunti dal GH, le acque possono essere così definite:

dGHppmDefinizione
0-40-70molto tenera
5-871-140tenera
9-12141-210mediamente dura
13-18211-320abbastanza dura
19-30321-530dura
30 530estremamente dura

Un particolare non molto noto è che uno scorretto valore di GH può provocare delle disfunzioni funzionali nei pesci e nelle piante; la concentrazione di Ca2+ e Mg2+, infatti, influenza il trasferimento dei nutrienti e dei prodotti di rifiuto attraverso le membrane cellulari e può anche influire sulla fertilità dei pesci, su i reni e sulla crescita. Per questo motivo molti pesci e piante sono in grado di adattarsi alle variazioni di GH, anche se il più delicato processo riproduttivo potrebbe comunque risultare compromesso.



 
< Prec.   Pros. >
 
Top! Top!