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mercoledì 08 settembre 2010
 
 
Costruire un potente sifonatore per il fondo
Di Andrea Varisco

Non ho inventato nulla di nuovo, sia chiaro, ma ho solo applicato un po' di fantasia al normale funzionamento di un qualsiasi filtro meccanico esterno. Un apparecchio per sifonare, come questo che sto per proporvi, consente di non dover obbligatoriamente cambiare/rabboccare l'acqua dell'acquario ad ogni suo utilizzo in quanto, sfruttando il concetto del filtro meccanico esterno, ributta l'acqua "pulita" dentro la vasca. E' chiaro che il suo funzionamento non può rendere limpida ed immacolata l'acqua della nostra vasca (meglio del cambio, del resto, cosa esiste?), perché il suo utilizzo serve esclusivamente per effettuare una radicale aspirazione dei materiali di scarto depositatisi sul fondo dell'acquario; quest'operazione, apparentemente, si può fare anche con un comune sifonatore in plastica ma i vantaggi offerti da questo strumento sono notevoli: innanzi tutto, data la sua potenza d'aspirazione, ci consente di aspirare molto materiale di scarto in breve tempo, lavorando anche in profondità, e certamente con un maggiore risultato rispetto ai normali aspirarifiuti posti in commercio; in secondo luogo il funzionamento simile ad un filtro meccanico esterno consente di non asportare l'acqua dall'acquario, consentendoci di prolungare fino al termine delle operazioni la pulizia del fondo. Quest'attrezzo risulterà molto utile a chi alleva grandi pesci e, generalmente, a chi alleva grandi ciprinidi o ciclidi.

Funzionamento
Vi ho accennato al fatto che il concetto di funzionamento è lo stesso usato per i filtri meccanici esterni, unito alla classica azione di sifonatura del fondo, quindi, concettualmente, si dovrà utilizzare la campana per aspirare/sifonare il fondo nel solito modo; il resto lo farà la pompa posta nel filtro che andremo a costruire: aspirerà l'acqua sporca dall'acquario, la farà filtrare attraverso la lana di perlon e, infine, la riporterà in vasca, ripulita dallo sporco grossolano. Vi segnalo che in circa 20 minuti di lavoro si riesce a sifonare perfettamente il fondo di una vasca da 350400 litri, liberandola in questo modo da un notevole carico organico che, con il passare dei giorni, andrebbe ad inquinare notevolmente l'acqua del nostro acquario.

Il materiale necessario per la sua realizzazione è il seguente:

  • Un recipiente di plastica per alimenti, con una capacità volumetrica non inferiore a 4 litri; tale recipiente deve possedere un'imboccatura sufficientemente larga da poter inserire una pompa ad immersione al suo interno. Inoltre, dev'essere provvisto di un robusto coperchio a vite, in modo da poter chiudere saldamente l'imbocco. Questo recipiente dev'essere robusto, in modo che possa resistere alla pressione esercitata, per gravità, dall'acqua dell'acquario. Vi suggerisco di cercare tra i prodotti per campeggio, spesso si trovano delle vere "meraviglie".
  • Una normale pompa ad immersione della capacità di almeno 800 l/h, con alta prevalenza (almeno 1 metro). Vi consiglio di scartare quelle pompe che non riportano sulla confezione la loro capacità di spinta e solo la portata oraria dell'acqua. Infatti, è molto importante utilizzare una pompa ad alta potenza di spinta, perché garantirà un rapido innesco del processo d'aspirazione, una forte velocità dell'acqua e, infine, un migliore risultato.
  • Un recipiente di vetro o di plastica per alimenti, privo d'etichette e di coperchio, sufficientemente ampio per contenere integralmente la pompa ad immersione. Oppure una rete a maglia media (2 mm) in polietilene o altro materiale atossico, da poter tagliare e piegare a scatola, per proteggere la pompa.
  • Della lana sintetica (lana di perlon) per effettuare l'azione filtrante. Vi consiglio di utilizzare due differenti "taglie" (maglia fine e stretta).
  • Un tubo di plastica, rigido, del tipo usato per l'acquario (diam. 10 mm).
  • Un tubo di plastica morbido, comunemente chiamato "cristal", del tipo usato per acquario. Questo dev'essere lungo almeno tre volte il tragitto  che va dalla vasca al piano ove riporrete il sifonatore durante le operazioni di pulizia. Verificate che il suo diametro sia adeguato e s'innesti perfettamente sul tubo rigido del punto precedente.
  • Una confezione di colla epossidica bicomponente, adatta ad incollare la plastica. Potete anche provare con della colla per PVC; ad esempio il Tangit è usato spesso in acquariofilia.
  • Del silicone per vetri/acquari (non acquistate quello per sanitari/alluminio o, peggio ancora, quello definito "antimuffa"!).
  • Un tubo a campana, di quelli usati per l'aspirazione del fondo; questi si trovano normalmente in commercio e di svariate marche. Potete anche autocostruirlo con una bottiglia di PET da mezzo litro.
  • A scelta e in sostituzione dell'incollaggio, si possono utilizzare dei raccordi in nylon o in PVC per idraulica, dei tipi già largamente impiegati in acquariofilia marina. Tocca a voi, quindi, ricercare gli adatti raccordi, in base al tipo di contenitore e ai tipi di tubo scelti.


 

 

SchemaMontaggio
La prima operazione da svolgere è quella di inscatolare parzialmente la pompa da inserire nel nostro sifonatore. Quest'operazione è necessaria,
perché si vuole evitare che la pompa possa aspirare i fili della lana di perlon e bloccarsi. Nel mio prototipo ho utilizzato un normale recipiente di vetro, nel quale ho infilato la pompa. Questo recipiente è sufficiente a mantenere lontana dal foro d'aspirazione della pompa la lana di perlon. I più pazienti e raffinati, invece, potranno realizzare una scatola con della rete in polietilene, con la quale "ingabbiare" integralmente la pompa. Se, però, avete un recipiente sufficientemente alto, potrete anche utilizzare la rete per creare una griglia sopra la pompa, sulla quale appoggiare semplicemente la lana di perlon.
Terminata la protezione della pompa, la riponiamo all'interno del recipiente e, con un po' d'attenzione, prepariamo i tubi scegliendo le giuste lunghezze. Ricordate.. è meglio abbondare! Saremo sempre in tempo per accorciare eventualmente un tubo!
L'operazione più antipatica è quella della foratura del recipiente per far passare sia i tubi sia il filo elettrico della pompa. Quest'ultimo, inoltre, presenta il problema d'avere la spina elettrica; si dovrà scegliere una soluzione: mantenere integra la pompa originale e praticare un largo foro per far passare anche la spina, oppure tagliare il filo elettrico. Personalmente ho scelto la seconda opzione, asportando la
spina elettrica originale; prestate attenzione, però, perché così facendo normalmente si perde il diritto di garanzia sul prodotto! Inoltre, non
riattaccate la spina originale (magari con un classico e pericoloso "mammouth"!!), ma utilizzate una nuova spina elettrica a norma di sicurezza.
Ricordatevi che con la corrente elettrica non si scherza e, in ogni caso, è preferibile essere prudenti piuttosto che.. sventati! Il mio consiglio è di farvi aiutare da un amico, esperto elettricista.
Terminata la realizzazione dei fori, l'impianto idraulico va montato interamente, posizionando correttamente i tubi e la pompa. E' giunto il momento di fissare i tubi al contenitore, facendo in modo che non ci siano perdite d'acqua. Nel mio prototipo, per praticità d'uso e contenimento dei costi, per fissare i tubi ho utilizzato della colla epossidica bicomponente, del tipo adatto ad incollare le materie plastiche. Successivamente, per migliorare la tenuta all'acqua, ho rivestito questi incollaggi con un forte strato di colla al silicone.
Tutto questo, comunque, è stato fatto.. proprio perché la mia costruzione era un prototipo; quindi, ne immaginavo il risultato.. ma, non potendo esserne certo, ho preferito ridurre i costi. E' chiaro che il risultato finale, esteticamente parlando, è, per così dire... traumatico!
A voi, invece, consiglio vivamente di utilizzare dei raccordi in PVC per idraulica: sono molto facili da utilizzare e forniscono dei risultati affidabili, molto più che quelli forniti dai collanti da me impiegati; inoltre garantiscono la possibilità di smontare qualsiasi pezzo e di sostituirlo in caso di guasto, cosa che non si può fare, se non rompendo il tutto, con dei pezzi incollati.

Piccoli suggerimenti utili

  • Il recipiente da utilizzare per il filtro dev'essere largo, in modo che la superficie della lana di perlon sia la più ampia possibile.
  • Quest'accorgimento farà rallentare notevolmente la velocità dell'acqua all'interno del recipiente e in questo modo l'azione meccanica di trattenimento dello sporco offerta dalla lana di perlon sarà sfruttata al massimo; inoltre, consentirà di ritardare al massimo l'intasamento  della lana stessa.
  • Il tubo che porta l'acqua all'interno deve interrompersi appena dentro il recipiente e restare distante dalla lana di perlon, esattamente come indicato in figura. In questo si eviteranno ostruzioni causate dal poco spazio e l'acqua potrà espandersi sulla superficie della lana di perlon anche quando questa inizierà, localmente, ad intasarsi.
  • Al termine delle operazioni di pulizia è molto importante ripulire accuratamente il recipiente e la lana di perlon e poi svuotarlo integralmente dell'acqua. Quindi, cercate di utilizzare un coperchio a vite il quale vi consentirà di aprire e chiudere agilmente il recipiente.
  • Usate quest'apparecchio quando la moglie o la mamma non sono in casa... e tenete a portata di mano uno straccio per il pavimento.

 

 
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