| Costruire un potente sifonatore per il fondo |
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Di Andrea Varisco Non ho inventato nulla di nuovo, sia chiaro, ma ho solo applicato un po' di fantasia al normale funzionamento di un qualsiasi filtro meccanico esterno. Un apparecchio per sifonare, come questo che sto per proporvi, consente di non dover obbligatoriamente cambiare/rabboccare l'acqua dell'acquario ad ogni suo utilizzo in quanto, sfruttando il concetto del filtro meccanico esterno, ributta l'acqua "pulita" dentro la vasca. E' chiaro che il suo funzionamento non può rendere limpida ed immacolata l'acqua della nostra vasca (meglio del cambio, del resto, cosa esiste?), perché il suo utilizzo serve esclusivamente per effettuare una radicale aspirazione dei materiali di scarto depositatisi sul fondo dell'acquario; quest'operazione, apparentemente, si può fare anche con un comune sifonatore in plastica ma i vantaggi offerti da questo strumento sono notevoli: innanzi tutto, data la sua potenza d'aspirazione, ci consente di aspirare molto materiale di scarto in breve tempo, lavorando anche in profondità, e certamente con un maggiore risultato rispetto ai normali aspirarifiuti posti in commercio; in secondo luogo il funzionamento simile ad un filtro meccanico esterno consente di non asportare l'acqua dall'acquario, consentendoci di prolungare fino al termine delle operazioni la pulizia del fondo. Quest'attrezzo risulterà molto utile a chi alleva grandi pesci e, generalmente, a chi alleva grandi ciprinidi o ciclidi. Funzionamento Vi ho accennato al fatto che il concetto di funzionamento è lo stesso usato per i filtri meccanici esterni, unito alla classica azione di sifonatura del fondo, quindi, concettualmente, si dovrà utilizzare la campana per aspirare/sifonare il fondo nel solito modo; il resto lo farà la pompa posta nel filtro che andremo a costruire: aspirerà l'acqua sporca dall'acquario, la farà filtrare attraverso la lana di perlon e, infine, la riporterà in vasca, ripulita dallo sporco grossolano. Vi segnalo che in circa 20 minuti di lavoro si riesce a sifonare perfettamente il fondo di una vasca da 350400 litri, liberandola in questo modo da un notevole carico organico che, con il passare dei giorni, andrebbe ad inquinare notevolmente l'acqua del nostro acquario. Il materiale necessario per la sua realizzazione è il seguente:
MontaggioLa prima operazione da svolgere è quella di inscatolare parzialmente la pompa da inserire nel nostro sifonatore. Quest'operazione è necessaria, perché si vuole evitare che la pompa possa aspirare i fili della lana di perlon e bloccarsi. Nel mio prototipo ho utilizzato un normale recipiente di vetro, nel quale ho infilato la pompa. Questo recipiente è sufficiente a mantenere lontana dal foro d'aspirazione della pompa la lana di perlon. I più pazienti e raffinati, invece, potranno realizzare una scatola con della rete in polietilene, con la quale "ingabbiare" integralmente la pompa. Se, però, avete un recipiente sufficientemente alto, potrete anche utilizzare la rete per creare una griglia sopra la pompa, sulla quale appoggiare semplicemente la lana di perlon. Terminata la protezione della pompa, la riponiamo all'interno del recipiente e, con un po' d'attenzione, prepariamo i tubi scegliendo le giuste lunghezze. Ricordate.. è meglio abbondare! Saremo sempre in tempo per accorciare eventualmente un tubo! L'operazione più antipatica è quella della foratura del recipiente per far passare sia i tubi sia il filo elettrico della pompa. Quest'ultimo, inoltre, presenta il problema d'avere la spina elettrica; si dovrà scegliere una soluzione: mantenere integra la pompa originale e praticare un largo foro per far passare anche la spina, oppure tagliare il filo elettrico. Personalmente ho scelto la seconda opzione, asportando la spina elettrica originale; prestate attenzione, però, perché così facendo normalmente si perde il diritto di garanzia sul prodotto! Inoltre, non riattaccate la spina originale (magari con un classico e pericoloso "mammouth"!!), ma utilizzate una nuova spina elettrica a norma di sicurezza. Ricordatevi che con la corrente elettrica non si scherza e, in ogni caso, è preferibile essere prudenti piuttosto che.. sventati! Il mio consiglio è di farvi aiutare da un amico, esperto elettricista. Terminata la realizzazione dei fori, l'impianto idraulico va montato interamente, posizionando correttamente i tubi e la pompa. E' giunto il momento di fissare i tubi al contenitore, facendo in modo che non ci siano perdite d'acqua. Nel mio prototipo, per praticità d'uso e contenimento dei costi, per fissare i tubi ho utilizzato della colla epossidica bicomponente, del tipo adatto ad incollare le materie plastiche. Successivamente, per migliorare la tenuta all'acqua, ho rivestito questi incollaggi con un forte strato di colla al silicone. Tutto questo, comunque, è stato fatto.. proprio perché la mia costruzione era un prototipo; quindi, ne immaginavo il risultato.. ma, non potendo esserne certo, ho preferito ridurre i costi. E' chiaro che il risultato finale, esteticamente parlando, è, per così dire... traumatico! A voi, invece, consiglio vivamente di utilizzare dei raccordi in PVC per idraulica: sono molto facili da utilizzare e forniscono dei risultati affidabili, molto più che quelli forniti dai collanti da me impiegati; inoltre garantiscono la possibilità di smontare qualsiasi pezzo e di sostituirlo in caso di guasto, cosa che non si può fare, se non rompendo il tutto, con dei pezzi incollati. Piccoli suggerimenti utili
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