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sabato 31 luglio 2010
 
 
Come termostare un acquario
di Gianni Benedan

La temperatura dell’ambiente dove risiede l’acquario è, normalmente, soggetta a notevoli variazioni, secondo il susseguirsi delle stagioni.

Ovviamente, il periodo critico è l’estate, ma potrebbe presentarsi qualche problema anche d’inverno, se l’appartamento è dotato di riscaldamento centralizzato.
In casa mia, d’inverno ci sono punte di 24 gradi, mentre d’estate si arriva anche a 27 gradi. Ecco l’esigenza di regolare la temperatura dell’acqua.

Scartata subito la soluzione del refrigeratore, perché troppo costoso, oltre al fatto di essere rumoroso, ho pensato di adottare una ventola di raffreddamento, installata in modo da estrarre l’aria calda dall’acquario.
Prima di far forare il coperchio in vetro, lo ho sostituito con del cartone, ho fatto un foro del diametro necessario ed ho messo in funzione la ventola.
I risultati si sono visti subito: durante il periodo di illuminazione, la temperatura era più bassa di due gradi.
Purtroppo sono sorti anche dei problemi. Durante la notte, quando le luci sono spente e la temperatura esterna è più bassa, la ventola, sempre in funzione, riduceva troppo la temperatura dell’acqua. Da qui la necessità di un termostato. Il primo tentativo è stato quello di acquistarne uno elettronico in kit, ma dopo pochi giorni si è rivelato poco affidabile. Allora ne ho pensata una bella.
Il mio acquario è dotato di cavetto riscaldante sottosabbia, il quale è pilotato da un termostato in provetta, il tutto funzionante a 220V.
Il problema era che mi serviva invertire il funzionamento del termostato per pilotare la ventola, lasciando invariato il pilotaggio del cavetto riscaldante.
Ed ecco la magia: un relè!
Ho collegato il relè all’uscita del termostato, in modo da far accendere la ventola in mancanza di tensione (cavetto spento) e di farla spegnere in presenza di tensione (cavetto acceso).
In questo modo ho evitato il rischio di un calo eccessivo di temperatura, che riesco a tenere costante per buona parte della giornata.

Ovviamente, il sistema non fa miracoli, ma devo dire che è apprezzabile il fatto che durante l’illuminazione la temperatura dell’acqua non sale oltre i 28°C, anche nel periodo estivo.
Io uso una ventola a 220V da 8 cm di diametro, per un acquario da 100 litri lordi, illuminato da 4 tubi da 18/20 W, il tutto posizionato in un ambiente luminoso.
La ventola dovrà avere le dimensioni e la portata necessarie al vostro acquario. Andate in un negozio di elettronica, dove ve ne proporranno diverse.

Un consiglio: prima di acquistarne una, provatela per valutare la rumorosità; la mia è molto silenziosa.
Il cavetto riscaldante ha una potenza di 15W, ma questo non è importante: se l’acquario non ne è provvisto, i tempi di riposo della ventola saranno più lunghi.
Il termostato in provetta costa circa 30.000 lire, mentre il relè si aggira sulle 35.000 lire se bipolare come il mio, ma si può usare anche unipolare, che sicuramente costa meno.
La ventola costa circa 25.000 lire, ma ce ne sono tante in commercio e si può ulteriormente risparmiare.

Se poi non vi piace la ventola, oppure il vostro acquario è aperto, potete sempre usare un ventilatore, diretto sulla superficie dell’acqua.
Buon divertimento!

 
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