| Formalina contro i vermi branchiali |
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Di Andrea Meazza I vermi branchiali sono dei parassiti metazoi che attaccano direttamente le branchie dei pesci; i generi più comuni sono Dactylogirus e Gyroctactylus. Le specie che vengono più spesso colpite da questi parassiti sono i Discus e comunque i Ciclidi in genere. I pesci attaccati dai vermi delle branchie mostrano una respirazione affaticata o accelerata, a volte tenendo un opercolo branchiale chiuso, inappetenza e dimagrimento; talvolta sembra che il pesce "tossisca" per cercare di liberarsi dai parassiti. I parassiti del genere Gyrodactylus non sono dotati di occhi e sono lunghi tra 0,5 e 0,8 mm. Sono vivipari: le uova si schiudono direttamente all'interno del genitore ed il nascituro si attacca direttamente al pesce già infettato. I parassiti del genere Dactylogyrus, invece, sono dotati di quattro occhi e di quattro uncini per attaccarsi all'ospite (anzichè due, come nel genere precedente). Non sono vivipari ma producono uova che cadono sul fondo e si schiudono nel giro di 2-3 giorni. Quest'ultimo genere risulta più pericoloso del precedente perché può facilmente infettare tutti i pesci presenti in vasca. Se pensiamo che un Discus infettato può avere nelle branchie fino a 1000 di questi vermi e che un verme può produrre più di 100 uova al giorno, ci rendiamo conto che in un acquario con media popolazione si arriva ad avere anche un milione di uova ! Nonostante i medicinali non siano particolarmente efficaci contro le uova, è importante sapere che i Dactylogyrus sono parassiti obbligati, cioè non possono vivere in assenza di un ospite e muoiono di media in breve tempo. Se quindi togliamo tutti i pesci dalla vasca, i parassiti che schiudono dovrebbero morire tutti. Dico dovrebbero perché esiste la possibilità che una piccola parte delle uova non si schiuda in determinate condizioni fisico-chimiche dell'acqua (ad es. temperatura). Anche se questa percentuale di uova in stato latente è dello 0,1%, su un totale di 1 milione ne rimarrebbero quindi un migliaio. In certe condizioni, ad esempio quando la resistenza dei pesci è messa a dura prova, ciò può portare a nuove infestazioni. Veniamo ora alla cura diretta dei pesci parassitati tramite Formalina. La Formalina è il nome commerciale che si riferisce alla Formaldeide diluita in acqua al 37%. È un medicinale abbastanza aggressivo e va usato con cautela (le persone sensibili alla Formaldeide dovrebbero usare i guanti per il rischio di procurarsi un eczema), di conseguenza bisogna fare attenzione anche nei dosaggi per i pesci. Sarebbe meglio evitare di curare i pesci nella vasca di comunità e predisporre una vasca speciale completamente vuota con un semplice filtro ed un aeratore; infatti, se la Formalina entra in contatto con il materiale di fondo ed i prodotti della decomposizione, diminuisce la sua efficacia. I pesci vanno trasferiti nella vasca qualche giorno prima di iniziare il trattamento, questo perché la cattura con il retino provoca perdita di muco o piccole ferite che la formalina attaccherebbe subito con gravi danni all'epidermide. Per quanto riguarda i dosaggi ci sono diverse esperienze, a volte con risultati contrastanti. Quello che va tenuto presente è che dosaggi di 10 mg per 100 litri di Formalina ed oltre possono procurare danni permanenti ai pesci e vanno assolutamente evitati. Per il trattamento si può procedere in diverse maniere:
Durante la cura bisogna tenere sotto stretta sorveglianza tutti i pesci, almeno ad intervalli di 1 ora. Se i pesci mostrano chiari segni di irritazione o stress vanno immediatamente tolti dalla vasca; stesso discorso se dovesse verificarsi un aumento della torbidità dell'acqua. In questi casi, ripetere il trattamento dopo una settimana. In conclusione, per una cura ottimale andrebbero eliminati i trattamenti a lungo termine (dalle 12 alle 24 ore) in quanto provocano un aumento della torbidità dell'acqua e del carico batterico a danno dei pesci, ed anche trattamenti a breve termine ma con dosi troppo concentrate di Formalina per il pericolo di danni diretti e permanenti all'epidermide ed alle branchie. Questa cura garantisce comunque l'eliminazione totale dei parassiti presenti sul pesce, anche se esiste la possibilità, come detto precedentemente di reinfestazioni per la presenza di uova in vasca. Per evitare ciò affidiamoci alla prevenzione, garantendo ai nostri beniamini il rispetto delle loro esigenze ambientali e di alimentazione. Bibliografia consigliata:
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